ROXX porta avanti il concetto del blinder tradizionale attraverso una nuova versione, 30% più leggera, 3 volte più potente
Nata originariamente per il mercato americano, combina una significativa riduzione di peso con un incremento delle prestazioni luminose, mantenendo al tempo stesso un’estetica estremamente fedele alle sorgenti convenzionali.
Nel lighting professionale, il blinder rappresenta una tipologia di apparecchio dalla forte identità visiva. La sua estetica, caratterizzata dalla presenza evidente delle sorgenti luminose e dal tipico effetto caldo e diretto, è diventata nel tempo parte integrante del linguaggio scenico del lighting designer. Con il nuovo CLUSTER Blinder EVO, ROXX interviene proprio su questo elemento iconico, introducendo una piattaforma più evoluta dal punto di vista tecnologico, ma mantenendo le “sembianze” dei tipici blinder onnipresenti sui grandi palchi rock e non solo.
Uno degli interventi più importanti della nuova versione riguarda il peso, ridotto di circa il 30% rispetto alla versione precedente. Si tratta di un miglioramento particolarmente significativo per un apparecchio destinato a essere maneggiato quotidianamente, oltre che per la gestione delle strutture di sospensione e dei sistemi di rigging.
La riduzione della massa si accompagna a un incremento sostanziale delle prestazioni: la nuova versione offre infatti un output luminoso fino a tre volte superiore rispetto alla generazione precedente. Ma il vero elemento distintivo del progetto è rappresentato dall’approccio adottato per la parte ottica ed estetica. Invece di trasformare il blinder in un apparecchio LED dall’aspetto completamente contemporaneo, ROXX ha scelto di ricreare con estrema attenzione l’immagine del blinder tradizionale, mantenendo quella componente visiva che ne determina il carattere.
Per ottenere questo risultato, è stata sviluppata una lente in vetro di nuova concezione, ispirata a quella delle classiche DWE e progettata specificamente per questa nuova generazione. La lente contribuisce alla resa ottica dell’apparecchio e, soprattutto, alla sua capacità di restituire visivamente l’immagine della sorgente tradizionale.
Ma è soprattutto la nuova Dual Zone LED Array, attualmente in fase di approvazione di brevetto, a rendere particolarmente interessante il progetto. La matrice è composta da una sezione Amber centrale e verticale, circondata da sezioni RGB, una configurazione studiata per riprodurre con precisione il comportamento visivo del filamento di una sorgente al tungsteno.
La prima zona luminosa presenta inoltre una porzione dalla forma sostanzialmente lineare, che consente di modellare la geometria del filamento e di riprodurne anche la caratteristica distribuzione non uniforme della luminosità.
Il risultato è particolarmente evidente quando la sorgente viene osservata direttamente: non si percepisce semplicemente una matrice di LED, ma una luce che richiama il comportamento del filamento tradizionale, compresi quei punti di maggiore intensità che nel tungsteno derivano dalla diversa distribuzione della temperatura lungo il filamento. È proprio questo dettaglio a contribuire in modo determinante all’autenticità del look.
Un ulteriore dettaglio progettuale riguarda quindi la disposizione e la segmentazione dei LED, che permette di intervenire sulla sorgente mantenendo la riconoscibilità tipica del blinder tradizionale, ma aggiungendo al tempo stesso le possibilità offerte da una moderna piattaforma LED.
Un altro aspetto importante è il rapporto con il resto della famiglia CLUSTER. ROXX ha infatti scelto di sviluppare questa evoluzione senza interrompere la continuità con i prodotti già presenti sul mercato: gli accessori rimangono compatibili, le fixture esistenti continuano a fare parte del sistema e il workflow non cambia. Con il Legacy Mode, inoltre, i nuovi CLUSTER B2 EVO e B4 EVO possono lavorare insieme ai precedenti CLUSTER B2 FC e B4 FC, permettendo di ampliare il parco senza dover necessariamente sostituire le unità già disponibili.
La compatibilità riguarda anche le possibilità di configurazione e di rigging della piattaforma CLUSTER, che può essere utilizzata in differenti configurazioni attraverso yoke, staffe, floor bracket e sistemi dedicati al line array, mantenendo una logica comune all’interno dell’ecosistema.
Il risultato di queste scelte e soluzioni tecnologiche è una nuova generazione di blinder che non cerca di rinnegare il proprio riferimento storico, ma lo interpreta attraverso una progettazione più moderna. Meno peso, maggiore output e un sistema ottico studiato per mantenere il caratteristico look della sorgente tradizionale diventano così i tre elementi centrali di un prodotto pensato per integrarsi nei moderni sistemi di illuminazione professionale senza perdere il fascino del blinder originale.
Da notare che quello presentato da ROXX al PLASA non è un semplice prototipo, ma un prodotto sviluppato per entrare concretamente nella gamma del produttore, portando il concetto del blinder verso una nuova generazione tecnologica e che presto arriverà anche nei nostri magazzini.
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