L/INK 2.0: una Scultura Multimediale impreziosita da fixture ROXX
La seconda stagione di L/INK, l’innovativo format ideato da Ilario Alicante e ospitato presso l’Ex Macello di Milano, rappresenta un importante passo avanti nell’evoluzione dell’illuminotecnica applicata agli eventi live. Al centro del progetto troviamo LINK 2.0, una spettacolare scultura multimediale che fonde arte, tecnologia e luce in un unico organismo scenico, realizzata anche grazie al contributo delle fixture ROXX Cluster B2FC e E.SHOW TW+, protagoniste per la loro gestione dei bianchi e dei bagni di colore.
Lo show unisce performance audio-visiva e installazione multimediale. L’introduzione, sviluppata in timecode, integra la performance della scultura LINK con il primo disco di Ilario Alicante, attraversando sonorità house, disco funk, deep house e richiami agli anni Novanta in un racconto visivo e sonoro coinvolgente.
La direzione creativa e lo show design sono stati affidati a Feliciano “Felix” Musillo, Lighting & Creative Designer e Founder della propria società con sede a Milano. Per questa seconda stagione, Felix ha curato anche il design della scultura LINK 2.0, oltre al project management dell’intera produzione, “per questo progetto mi occupo della direzione creativa e dello show design. In questa seconda stagione ho seguito anche la progettazione della scultura LINK 2.0, mentre la mia società coordina tutti gli aspetti legati alla produzione“, racconta Musillo.
Con oltre quindici anni di esperienza nel lighting design, nello spatial design e nella light art, Felix ha seguito ogni dettaglio dell’opera, dal concept iniziale alla realizzazione finale, “È stato un lavoro particolarmente stimolante perché ho avuto l’opportunità di teorizzare, progettare e produrre ogni elemento della scultura. Fin dalle prime fasi del concept avevamo ben chiari gli effetti luminosi che volevamo ottenere e le fixture più adatte per raggiungerli – la scultura è composta da tre livelli, proprio come un organismo vertebrato. Lo scheletro è rappresentato dalla struttura in truss, il sistema linfatico dalle linee LED FLX Tube che richiamano vene e arterie, mentre i blinder ROXX Cluster B2FC diventano gli organi vitali dell’intero organismo.”
La struttura è realizzata con truss 30×30 e composta da due anelli intersecati, collegati tramite quattro motori elettrici a un bilancino tecnico che consente il collegamento alla gru in modo controllato e sicuro.
Determinante è stata anche la scelta delle fixture ROXX, selezionate per le loro caratteristiche tecniche ed estetiche “Ho scelto i prodotti ROXX per la loro robustezza, il grado di protezione IP, l’eccellente resa cromatica e dei bianchi, ma anche per il design del corpo macchina. In una scultura come questa, infatti, le fixture non sono semplicemente strumenti tecnici: sono parte integrante dell’opera e il loro aspetto contribuisce al risultato finale.”
Le fixture della serie SHOW di ROXX offrono prestazioni di altissimo livello, con certificazione IP65 per utilizzi indoor e outdoor e una costruzione in robusto alluminio estruso. Grazie all’innovativa sorgente RGBLAC, sono in grado di garantire una qualità della luce eccellente in qualsiasi configurazione, dal Tunable White al Full Color, con elevati valori di CRI e TLCI e una straordinaria uniformità cromatica.
Se dal punto di vista illuminotecnico il progetto non ha presentato particolari criticità, le principali sfide sono emerse nella gestione delle superfici video “Le difficoltà maggiori hanno riguardato gli aspetti formali, soprattutto l’integrazione del LED wall sulle parti curve della struttura. È stato necessario studiare con attenzione le tecniche di rigging applicate al settore video per ottenere il risultato desiderato.”
Anche la regia dello spettacolo è stata progettata per gestire in modo integrato tutti gli elementi della produzione – “Lo show è sempre composto da due livelli: il layout residente e l’installazione multimediale centrale. La regia prevede un operatore luci dedicato al lighting plot residente e una seconda console per il controllo integrato di luci, scenografia luminosa e contenuti video dell’installazione, che gestisco personalmente. A completare il team c’è un operatore VJ dedicato ai LED wall residenti.”
La scelta di utilizzare fixture non motorizzate è stata altrettanto strategica – “Non avevamo necessità di movimenti pan e tilt o di puntamenti dinamici. La selezione delle fixture è stata guidata esclusivamente dai concetti progettuali che hanno definito l’identità dell’opera.”
Il lavoro di Felix Musillo su L/INK 2.0 dimostra come illuminotecnica, show design e project management possano convergere in un linguaggio creativo coerente e innovativo. Un progetto in cui la tecnologia non è semplice supporto scenico, ma diventa parte integrante della narrazione, trasformando luce, video e struttura in un’unica esperienza immersiva.



