Il tour di Battiti Live Springs Edition ha portato sul palco una produzione televisiva e live di altissimo livello, che ha richiesto un’infrastruttura tecnologica complessa e potente. Lo show a livello illuminotecnico è stato ideato da Massimo Pascucci che ha firmato sia design sia la direzione della fotografia insieme allo scenografo Marco Calzavara.
Per condurre e controllare tutto il progetto si è ricercata l’affidabilità e la potenza delle console HOG, che hanno permesso di gestire in modo centralizzato e fluido un numero elevato di universi e proiettori tra i quali spiccavano anche le JDC1 Burst di GLP.
Le HOG sul campo erano ben 4 e collegate tutte in rete tra di loro. Una era controllata da Davide Fusco per tutto ciò che era effettistica, Alessio Destro si è dedicato alla gestione dei bianchi e dell’illuminazione frontale, mentre Claudio Cianfoni ha operato sulla parte grafica. Una quarta consolle era proprio sotto le mani di Pascucci che controllava i seguipersona.

Per quanto riguarda la gestione dei parametri e degli universi DMX, il sistema è stato spinto fino a 62 universi e tal proposito, la scelta del software è ricaduta sulla versione 4.3.1, considerata la più stabile e affidabile per l’hardware in uso. Davide ha sottolineato l’efficacia delle macchine e del sistema utilizzato: “L’HPU gestisce il tutto, siccome erano presenti i fari pixel-to-pixel, abbiamo usato software dedicati alla creazione di effetti, ma sempre triggerati da un’altra HOG”.
La gestione in rete delle console ha permesso di inviare comandi contemporaneamente da più postazioni, sfruttando l’architettura di rete e la capacità di elaborazione del sistema. Tutto il materiale è stato preparato in pre-produzione attraverso software di visualizzazione e programmazione, rendendo lo show fluido, preciso e perfettamente sincronizzato al timecode.

Tra i fari utilizzati c’erano anche altri prodotti direttamente dal nostro catalogo, come i GLP JDC1 Burst che sono stati gestiti con l’aiuto di un software dedicato agli effetti,  triggerato da una console HOG.

I nuovi JDC1 Burst si sono rivelati ideali anche per le performance a bassi livelli di dimmer (intorno al 3-5%), dove l’emissione luminosa e il colore non subiscono interruzioni o scatti come accade per molti prodotti concorrenti. Un elemento distintivo di questi apparecchi è l’impiego di LED RGBW, anziché dei tradizionali sistemi RGB: l’aggiunta del canale bianco consente di ottenere una maggiore potenza luminosa e un livello superiore di precisione nella resa cromatica e nella gestione delle intensità lungo tutto il range operativo.

Davide, parlando della versione precedente dei JDC1 e dei sistemi attuali, ha affermato: «Avevo utilizzato in passato i JDC1 e devo dire che erano già prodotti molto belli. Ma questi Burst sono proprio un’altra cosa, sia a livello di luce emessa sia a livello di coerenza in tutto il range di potenza».

L’esperienza di Battiti Live Springs Edition conferma come le console HOG rappresentino un punto fermo e un’eccellenza per la gestione di grandi eventi televisivi e musicali, garantendo stabilità e flessibilità anche nei contesti di rete più complessi. All’interno dello show hanno trovato poi posto anche i GLP JDC1 Burst, una fixtures di riferimento nel mercato.

2026-06-16T11:19:08+02:00