In occasione del 9° compleanno di Portman Lights, abbiamo deciso di intervistare Dominik, CEO del marchio, per raccontarci un po’ la storia, il prodotto e la loro battaglia contro la contraffazione

Ciao Dominik, per iniziare ti va di raccontarci – in breve – come sei arrivato a lavorare in questo settore?

Il mio percorso non nasce direttamente con le “luci”.

Prima di Portman, gestivo un’agenzia di marketing a 360 gradi e una software house, ero molto inserito nel mondo delle startup. Il mio approdo nel settore dell’illuminazione professionale è avvenuto grazie al mio socio, Łukasz, che invece portava con sé tutta la competenza tecnica e il know-how progettuale.

Quando è iniziata l’avventura di Portman e, soprattutto, qual è stata la scintilla che vi ha spinto a lanciarvi in questo progetto?

Tutto è cominciato alla fine del 2015, quando ho conosciuto Łukasz. Lui, da lighting designer già affermato, aveva in testa un’idea brillante per un prodotto specifico, nato da una necessità che lui stesso aveva riscontrato nel mercato. Immaginava una fixture che non fosse solo un punto luce, ma un vero oggetto scenografico. Inizialmente mi aveva chiesto di aiutarlo a costruire l’azienda attorno a questo concept, ma l’idea era talmente potente e affascinante che abbiamo deciso di unire le forze e gettare le basi per la nascita della nostra società

Portman Lights è nata ufficialmente a settembre 2016. Cos’è Portman oggi?

Oggi, Portman è un marchio riconosciuto a livello internazionale, sinonimo di design unico, attenzione ai dettagli e altissima qualità nell’illuminazione scenica. Siamo un’azienda che non segue le mode ma le crea. Le nostre luci compaiono sui palchi dei festival musicali più grandi al mondo, nei programmi televisivi, nei tour dei principali artisti e anche nei teatri. Per noi è motivo di grande orgoglio essere diventati la scelta preferita dai lighting designer più creativi, che apprezzano non solo la funzionalità ma anche l’estetica del prodotto

Secondo te, quali sono le caratteristiche generali dei vostri prodotti e in cosa cercate di differenziarvi dagli altri?

I nostri prodotti si possono riassumere con tre principali pilastri: design, qualità e funzionalità.
Design: Creiamo apparecchi che sono veri oggetti di design applicato. Non sono teste mobili, barre o par; sono elementi che creano atmosfera e hanno una forte presenza scenica. Uniamo sorgenti luminose potenti e di alta qualità a chassis dall’estetica ricercata e sempre unica.
Qualità: Non accettiamo compromessi. Produciamo interamente in Polonia, utilizzando solo componenti di prima scelta. Questo ci permette di offrire sorgenti luminose che simulano in modo eccellente gli alogeni, rendendo le nostre fixture estremamente affidabili e longeve – aspetto fondamentale nella nostra industria.
Funzionalità: Sappiamo che sul palco la praticità è tutto. I nostri prodotti sono facili da montare, trasportare e smontare. Inoltre, progettiamo sempre con uno sguardo alla durata nel tempo, per un investimento che si ripaga negli anni.
La nostra vera differenza? Non vendiamo solo “lux per watt”, ma un’esperienza visiva unica. Siamo pensati per chi vuole davvero distinguersi.

Il mercato del lighting professionale è affollatissimo e variegato. Secondo te, quali sono le qualità più importanti che un’azienda dovrebbe avere a prescindere dalla tecnologia e dai prodotti?

Al di là di tutto, i fattori chiave sono persone e fiducia.
Capacità di ascolto: Devi parlare la stessa lingua di chi usa i tuoi prodotti. Noi veniamo da questo mondo, comprendiamo esigenze e problematiche, ascoltiamo i clienti e siamo presenti a oltre 15 fiere l’anno per restare in contatto diretto.
Affidabilità: Vale per prodotto e azienda. Il cliente deve sapere che l’apparecchio non lo abbandonerà nei momenti cruciali e, se serve assistenza, la otterrà subito. Anche la continuità sui prodotti è fondamentale: chi ha comprato un P1 EVO qualche anno fa, può prenderne tranquillamente un altro identico oggi.
Forte identità: In mezzo a tanti prodotti simili, serve il coraggio di essere diversi e portare avanti valori autentici e riconoscibili. Il nostro motore è la continua ricerca di nuove tecnologie e forme.
Passione: Senza passione vera per la luce, la musica, i concerti e il proprio lavoro, non si creano cose eccezionali. È quello che ci spinge a innovare e a curare ogni dettaglio.

Portman investe da anni in ricerca e sviluppo e ha depositato numerosi brevetti, eppure le copie non mancano… Come ci si può tutelare da questo fenomeno? E perché, oltre agli aspetti legali, un professionista dovrebbe evitare le copie?

La tutela della proprietà intellettuale è stata una priorità assoluta sin dal primo giorno. Prima ancora del lancio, abbiamo registrato i nostri brevetti di design. Oggi siamo un punto di riferimento nel settore, con 17 design patent validi, 2 marchi registrati e 2 brevetti di utilità attivi a livello globale.
È frustrante investire tanto in R&D, lanciare innovazioni e poi vederle copiate, in particolare dall’Estremo Oriente. Non temiamo di dire che molte aziende cinesi hanno costruito il loro business copiando proprietà intellettuale occidentale. In Cina qualcosa si sta però muovendo, le leggi stanno migliorando lentamente, e ogni anno vinciamo decine di casi su piattaforme che rivendono prodotti contraffatti , ma la battaglia continua. Collaboriamo a stretto contatto con altri grandi brand dell’illuminazione, dell’audio e delle console, condividiamo conoscenze e risorse legali per contrastare queste pratiche: la vita non sarà facile per chi copia.


Ma quando un prodotto è legalmente una copia?

La definizione di violazione di brevetto di design è chiara: un prodotto è una copia se l’“utente informato” – ovvero chi conosce il settore, come light designer o rivenditore – non riesce a distinguerlo dall’originale basandosi sull’“impressione generale” che trasmette. Non conta il dettaglio tecnico, ma l’effetto d’insieme.
In Europa e negli Stati Uniti abbiamo un approccio deciso e sistematico, con una rete di avvocati, rapporti solidi con forze dell’ordine e dogane, e l’appoggio dell’ente UE per la tutela della proprietà intellettuale. Smascheriamo chiunque importi, venda o usi copie dei nostri prodotti e utilizziamo ogni mezzo a disposizione per fermare queste pratiche , abbiamo già vinto decine di casi in Europa – quindi un messaggio a chi acquista falsi: attenzione, vi troveremo e vi obbligheremo alla distruzione del materiale illecito.

Come vedi Portman tra dieci anni?

Tra dieci anni immagino Portman ancora più forte a livello globale, leader nel lighting decorativo e scenografico. Vogliamo portare avanti la missione di realizzare prodotti iconici e senza tempo, ampliare il nostro catalogo esplorando nuove tecnologie, ma restando fedeli al nostro DNA: design e qualità. Vorrei che il nome Portman non fosse solo un brand ma sinonimo di un certo stile e filosofia nella luce da spettacolo.

Un’ultima domanda: come immagini evolverà il settore del lighting professionale? C’è molto fermento sull’AI – ma oltre a questo, quali sono secondo te le prossime sfide?

Guardando avanti, la lotta alla contraffazione si farà sempre più serrata. Si assisterà, credo, a vittorie legali sempre più clamorose – come il caso recente negli Stati Uniti, dove un service che aveva acquistato un impianto audio falso dalla Cina è stato condannato a risarcire 5 milioni di dollari all’azienda titolare del marchio violato. È un segnale forte. Insieme ai nostri partner stiamo intensificando gli sforzi a livello internazionale.

Oltre a questo, personalmente penso che la AI ci avvicinera’ ad una rivoluzione nei sistemi di controllo e programmazione luci , noi stessi stiamo portando avanti ricerche in collaborazione con università tecniche polacche a questo proposito.

Infine, vedo un grande potenziale nella ricerca sulle sorgenti laser, che potrebbero davvero aprire nuovi orizzonti per tutto il settore. La tecnologia guiderà i cambiamenti, ma il cuore resterà sempre l’emozione che solo una grande esperienza visiva può trasmettere