
Panorama Festival 2025 : in Puglia una 4°edizione “elettrizzante” grazie alle nuove tecnologie GLP fornite da Lucidiscena
Tre serate consecutive, tutte sold out con oltre quindicimila spettatori a sera, hanno trasformato le Cave del Duca in un tempio della musica elettronica internazionale grazie al festival Panorama, che ha ospitato artisti di calibro mondiale come Peggy Gou e Luciano. Al centro della magia luminosa, alcuni prodotti di punta di ALTO Lighting forniti da Lucidiscena di Pino Loconsole che da anni collabora col festival, unitamente al supporto tecnico dell’azienda Punto Musica di Claudio Carulli che si è occupata dell’intero allestimento.
“Era il secondo anno che gestivamo la fornitura completa delle luci per il main stage – racconta Pino Loconsole – e questa volta il palco, unico e innovativo, è stato disegnato per sfruttare appieno le potenzialità dei prodotti GLP, la cui tecnologia ha fatto davvero la differenza. La sfida era enorme, ma il risultato è stato eccezionale”
Il design “solo visual” è stato invece ideato e seguito dal light designer Roberto “Robertino” Colabufo che collabora con Lucidiscena da molto tempo. “L’idea era chiara: creare un palco che parlasse attraverso la luce utilizzando esclusivamente tecnologia al top di gamma con prodotti in grado non solo di esprimere qualità altissima, ma capaci di resistere alla polvere ed al caldo di una cava dismessa…”, racconta Roberto.
Il palco, completamente privo di fari tradizionali, è stato illuminato usando principalmente tre famiglie di prodotti GLP: JDC Burst 1, WILDBAR 16 e CREOS, che hanno definito esteticamente e funzionalmente l’intero allestimento.
Roberto Colabufo descrive così la scelta di questi apparati: “La decisione di utilizzare le JDC Burst 1 è stata quasi obbligata, avevo bisogno di un prodotto con potenza e un forte impatto visivo. Le WildBar 16 si sono rivelate stupefacenti, offrendo possibilità creative che hanno superato ogni aspettativa. I Creos, invece, rappresentano una vera novità in Italia, e Pino Loconsole mi ha aiutato ad avere accesso a un numero così consistente di queste macchine.”
Dal punto di vista tecnico, la GLP JDC Burst 1 è una strobo LED ibrida avanzata che integra una linea stroboscopica bianca suddivisa in 12 segmenti controllabili singolarmente, corredata da due pannelli LED RGBW con 1.200 pixel divisi in 48 segmenti da 5×5 pixel ciascuno, che permettono effetti luce di grande dinamicità e precisione. Questi elementi possono essere sincronizzati per creare esplosioni luminose sia bianche che colorate, passando da tonalità pastello delicate fino a colori saturi ricchi e vibranti. Grazie a un aumento dell’intensità del 10% rispetto al modello precedente e cifre che indicano un miglioramento del +120% in rosso, +60% in verde e +30% in blu, con un bianco extra, questo dispositivo stabilisce nuovi standard in termini di luminosità e resa cromatica.
La protezione IP65, che rende la JDC Burst 1 resistente a polvere, pioggia, residui di fuochi d’artificio e coriandoli, è stata fondamentale in un ambiente difficile come quello delle Cave del Duca, dove temperature superiori ai 40 gradi e una costante presenza di polvere avrebbero messo alla prova qualsiasi apparecchio. “Abbiamo trasformato la polvere in un effetto scenico naturale che ha ulteriormente valorizzato le scenografie,” racconta Pino, che sottolinea anche come la manutenzione sia risultata semplice e le prestazioni impeccabili.
Con le WildBar 16, barre led a tilt mobile e sorgenti LED RGBL, sono state realizzate delle vere e proprie “lame di luce”, sfruttando la loro ottica innovativa che restituisce una fascio parallelo perfettamente a fuoco , ideale per estendere le superfici video , creare atmosfere coinvolgenti e capaci di interagire con polvere e fumo in modo emozionante.
I Creos , installati in due file laterali con 64 unità, hanno permesso di realizzare pareti luminose mobili, aprendo a un “linguaggio visivo del tutto nuovo, mai visto prima dal pubblico,” come ha detto Pino, ridefinendo l’approccio al design luminoso tridimensionale, per la loro capacità di lavorare in pixel grafica senza “bruciare” le riprese, ma di penetrare lo spazio con il potente effetto beam, anche in modalità pixel, restituendo quindi un effetto innovativo.
Creos è un nuovo concetto ibrido di illuminatore Wash IP65 a tilt e zoom variabile , che con 18 led RGBL a controllo singolo distribuiti su 3 livelli , è in grado di creare ottimi bagni di colore ma anche fasci multipli di luce ben definiti.
Insieme, questi prodotti hanno permesso di realizzare un palco in cui la luce parla da sola: “La resa cromatica è davvero un punto di forza,” spiega Colabufo, “che mi ha consentito di spaziare da cromie tenui e pastello a colori saturi mantenendo omogeneità e potenza.”
“ ho trovato molto utile che WILD BAR e CREOS utilizzassero la stessa sorgente luminosa RGBL , condizione che mi ha permesso di velocizzare le operazioni di programmazione senza dover ricorrere a nessuna correzione sui colori. ”
Le potenzialità operative sono state ottimizzate dalla gestione centralizzata effettuata con console Grandma3 in modalità 3, al cui timone c’era Jerry Roberto Romani, che ha permesso di controllare i circa 40 universi pixel su un’unica piattaforma, facilitando la programmazione live e garantendo flessibilità e precisione.
In conclusione, la tecnologia GLP si è dimostrata la scelta ideale per affrontare le sfide tecniche e creative del panorama outdoor estremo, garantendo robustezza, potenza, versatilità e un impatto visivo di assoluto livello, che ha contribuito in modo decisivo al successo del Panorama Festival 2025.