
Giovanni Pinna sceglie ancora GLP e ROXX per il Vascoliveduemilaventicinque integrandoli magistralmente nella scena disegnata da Claudio Santucci di Giò Forma
Vasco Rossi torna dal vivo con una serie di concerti che per l’ennesimo anno consecutivo fanno registrare tutti sold out e siccome squadra che vince non si cambia, anche nel “comparto luce” troviamo sostanzialmente gli stessi professionisti.
Da anni ormai alla regia luci di Vasco troviamo il Lighting Designer Giovanni Pinna, che ci ha raccontato l’evoluzione del concept scenico del “VASCO LIVE DUEMILAVENTICINQUE” e di come siano stati fondamentali per la riuscita dello show alcuni prodotti utilizzati, tra cui le JDC Burst 1 di GLP e i Cluster B2 FC ROXX. Addentriamoci nel racconto di Giovanni, partendo dal concept scenico progettato da Claudio Santucci di Giò Forma
Pur mantenendo la sua anima, il disegno e l’idea generale del palco si rinnovano e si perfezionano, adattandosi nelle dimensioni e rispettando i vincoli – si fa per dire – imposti dalle curve di alcuni stadi che non permettevano un fronte palco largo come quello dello scorso anno.
“L’impostazione è la stessa o comunque molto simile a quella dell’anno scorso,” spiega Pinna. “Il palco è stato ristretto di 20 metri per adattarsi ad alcune location e questa scelta ci ha permesso di guadagnare in compattezza e impatto visivo, migliorando l’efficienza e riempiendo maggiormente la scena.” Un cambiamento che, grazie all’esperienza maturata, ha portato a un risultato illuminotecnico di maggiore potenza e coesione.
Quest’anno, la rivoluzione è stata anche e soprattutto tecnologica, scegliendo tutti prodotti resistenti a maltempo e intemperie in genere, anche considerando che il mese di giugno è spesso quello più a rischio pioggia…
“Ho fatto un cambio radicale scegliendo di utilizzare un parco luci interamente IP65, una scelta che la produzione ha subito condiviso ed accolto” sottolinea Giovanni, che ha puntato tutto sulla robustezza e affidabilità dei nuovi dispositivi.
In un parco luci ricco, vario e con tecnologie e prodotti sempre al top di gamma, tra le novità più sorprendenti spicca la presenza di 84 JDC Burst 1 di GLP, una vera rivelazione per il lighting designer che ha così commentato: “Sono impressionato dalle nuove JDC Burst 1 di GLP che mi danno una botta di luce in più rispetto allo scorso anno. Paradossalmente utilizzo più le JDC Burst 1 come blinder che non come effettistica.”
Il JDC Burst 1 infatti, per come è stato usato, si è rivelato fondamentale per dare energia e dinamismo ai momenti clou dello show, offrendo quella potenza luminosa che fa la differenza soprattutto in quei brani dove l’artista stesso mette e necessita di una grande energia e carica rock.
Nel rig ideato da Giovanni c’è anche un altro prodotto distribuito da ALTO lighting, il Cluster B2 FC diROXX, un “blinder puro” che, come spiega lui stesso, è stata una delle prime riconferme rispetto al tour dello scorso anno…
“Tra le fixture che ho subito inserito nel mio disegno ci sono state le blinder di ROXX, le Cluster B2, che ho usato la prima volta lo scorso anno e che mi hanno realmente stupito,” afferma Giovanni.
Nel rig ben 104 B2 sono sparse un po’ per tutta la scena e svolgono, con costanza e continuità, un grande lavoro di accenti e di effettistica, oltre a fare ciò per cui sono state create, fare il BLINDER.
“La B2 fa egregiamente il lavoro per la quale è stata creata ma in questo contesto, avendone un numero importante, vengono usate per creare effetti specifici, special, accenti sui musicisti (per i chitarristi per esempio) , dettagli ed molto altro”.” Ne ho fatto un grande uso, molto più per creare effetti che non come blinder, anche considerato che, come blinder, le JDC Burst 1 sono già molto performanti e più potenti rispetto al modello precedente.”
“Dirò di più, quando ho bisogno di ottenere un effetto veramente ‘esagerato’ uso sia le ROXX sia le JDC Burst 1 sul pubblico e l’impatto – a detta dei tecnici e del pubblico – è pazzesco,” aggiunge Giovanni.
Nella creazione del palco di quest’anno c’è stato anche un grande lavoro strutturale che merita di essere evidenziato: “Ho ridisegnato tutti i supporti dei telai e questo ha significato dover saldare tantissimi tubi, ma con un guadagno notevole in termini di resa,” racconta Giovanni, elogiando la squadra di scenografi guidata da Campora, Titolare di BOTW, che ha realizzato oltre 120 saldature su misura, una cosa non così semplice come potrebbe apparire a risultato finito.
Non solo luci, ma anche innovazione nel tracking: “Quest’anno ho scelto di utilizzare lo Zactrack Pro più per esigenze creative ed artistiche,” racconta Pinna, spiegando come la copertura totale del palco e l’interazione tra tracking e contenuti video abbiano aperto nuove possibilità espressive, con l’artista che può letteralmente ‘triggerare’ i video in base alla propria posizione.
Il parco luci per questo tour conta in definitiva circa un migliaio di pezzi ed è stato gestito con la semplicità e l’affidabilità della MA2, e con l’approccio che da sempre utilizza Giovanni, “cercando sempre la modalità DMX più semplice possibile,” che permette una gestione snella e funzionale, soprattutto in contesti come questo dove, per dimensioni e numeri, si ha a che fare con una “macchina” realmente complicata e dove non è concesso nemmeno il minimo errore.
In conclusione, infatti, Giovanni ci tiene a ricordare quello che rende davvero speciale questo progetto e che, in definitiva, permette che tutto ciò possa realizzarsi, alzando di anno in anno l’asticella. “Ho un rapporto di completa fiducia e collaborazione con produzione e management e devo ammettere che questo è un contesto ideale nel quale lavorare. I miei interlocutori comprendono che possono essere necessarie dieci notti di programmazione e mi permettono di ritagliarmi il tempo necessario, accogliendo ed assecondandomi su molte altre richieste tecniche e logistiche.
Nel mondo “normale” è una cosa sempre più rara, ma è pur vero che questo tour e questo Artista continuano ad essere un’eccezione ed è per questo che anche la produzione è per certi versi…eccezionale,” conclude Giovanni Pinna, che ci ha concesso questa intervista lasciando sempre trasparire quella che è la sua proverbiale passione e dedizione al lavoro, una cura al dettaglio che si è chiaramente vista anche nello show, potente, pulito e perfetto ogni brano ed in ogni anche più piccolo accento.…





