
Portman Omniray scelti da Walter Pizzi al Tempio di Venere a Roma, nel massimo rispetto di una location unica al mondo!
Venere in Musica è una rassegna giunta alla quinta edizione che si svolge ogni anno presso il Tempio di Venere a Roma, il più grande edificio sacro costruito dai Romani (e uno dei più grandi dell’antichità), voluto da Adriano e costruito a partire dal 121 d.C.
La particolarità ed unicità della location impongono “un grande rispetto nelle operazioni di allestimento scenico ed illuminotecnico”.
Come spiega fin da subito Walter Pizzi, responsabile tecnico e Lighting Designer dell’evento, è stato necessario non impattare eccessivamente sul sito che, di fatto, si trova proprio davanti al nostro Colosseo.
In questa installazione hanno trovato posto nel rig luci ben 84 Portman Omniray, una innovativa Hybrid Utility Fixture (HUF) impiegata come potente diffusore wash di bianchi e colori, Par, potente blinder e generatore di affascinanti effetti eye-candy.
“Nel progetto di quest’anno ho fatto un uso massiccio di questa versatile e bellissima fixture che ho potuto utilizzare per un sacco di cose, tant’è vero che nel progetto, oltre agli Omniray, mi sono limitato ad aggiungere qualche profile, qualche beam motorizzato e poco altro…”, afferma Walter Pizzi.
Come già evidenziato all’inizio, la location non permetteva un uso impattante di strutture portanti, salvo qualche americana poco invasiva per gli appendimenti, e poi, quello che è diventato, di fatto, l’elemento più caratterizzante della scena, dove hanno trovato posto molti degli 84 Omniray.
“Abbiamo creato queste truss con forma stondata, del tutto simile a delle costole che avvolgono tutto il palco. In questo modo siamo riusciti ad avere molti punti luci, senza intralciare e distogliere l’attenzione dalla bellezza del fondale naturale offerto dal Tempio di Venere”, racconta Walter.
Gli Omniray sono riusciti a restituire la qualità luminosa che Walter cercava, garantendo una resa in termini di potenza più che sufficiente, anche in un palco completamente all’aperto dove è impossibile avere un buio completo.
“Avevo pensato di usare anche altri prodotti di Portman, salvo poi scegliere definitivamente questa fixture che, è bene ricordarlo, è IP65 e dalle dimensioni tutto sommato contenute. Mi ha convinto in primis la resa cromatica generale, la flessibilità, la potenza e la possibilità di usare il center pixel con il quale puoi ottenere degli effetti molto particolari ed evocativi, sicuramente adatti a questo contesto.
Se avessi avuto più spazio ne avrei sicuramente usato anche qualcuno in più!”, continua Walter.
Gli spettacoli sono stati gestiti e programmati con MA 3 (con software 3) da Walter e dal collega Nicola Semeraro, che ha aiutato lo stesso Walter nella realizzazione del progetto e che ha operato con una seconda MA.
“Da anni io e Nicola siamo abituati a lavorare in team: lui si occupa più dei ‘bianchi’, dei vari tagli ed accenti; io sono più concentrato sulla parte effettistica”, ci spiega Walter.
L’impianto illuminotecnico doveva però soddisfare altre richieste, tra le quali il mapping completo del tempio, che è stato illuminato con 4 proiettori 35K Laser, utilizzati per proiettare video in live e mixati con effetti di colore.
Walter, infine, ci racconta di un altro espediente di cui è molto contento e che completa il lavoro sulla luce in maniera elegante ed innovativa
“Per delimitare le zone della platea abbiamo messo dei cordoni di LED dinamico che possono essere usati in vario modo, anche per creare effetti scenici”. “In definitiva abbiamo sostituito i classici cordoni per delimitare le aree con questi veri e propri tubi a LED, che mi hanno permesso di avere un’ulteriore possibilità di luce, oltre che a svolgere banalmente il lavoro di separazione per cui sono stati pensati”, aggiunge Walter.
Il Tempio di Venere è una delle molte location straordinarie e uniche che si trovano in Roma, peraltro in una zona specifica, quella attigua al Colosseo, dove a poche centinaia di metri si svolgono gli eventi del Circo Massimo, si trovano le Terme di Caracalla ed altri importanti simboli della Roma Antica.
“Ribadisco che questa location, come le altre vicine, sono talmente rare e belle che noi Lighting Designer dobbiamo entrare con massimo rispetto, cercando di non invadere mai gli spazi e le peculiarità delle strutture”. “Per questo motivo ho trovato perfetta questa nuova creazione Portman, una fixture in grado di offrire moltissime soluzioni di illuminazione con una qualità assoluta, il tutto in uno chassis compatto ed elegante pensato anche per offrire l’effetto decorativo tipico dei prodotti Portman”, conclude Walter elogiando ancora una volta la qualità e la versatilità degli Omniray.








