Ruting e Timecode nel tour di Ligabue: Carlo Barbero ci spiega come ProPlex CodeCommander ha risolto qualsiasi esigenza

Nel complesso ecosistema tecnico che sostiene il tour di Luciano Ligabue, la gestione del sync rappresenta una delle sfide più critiche, specialmente quando si tratta di far dialogare i media server con le grafiche e l’intero ecosistema illuminotecnico.

Durante la data all’Unipol Dome di Milano, Carlo Barbero, programmatore dei media server, ha integrato nel workflow il ProPlex CodeCommander, un dispositivo che ha ridefinito il modo in cui il timecode viene gestito e distribuito, agevolando in particolare l’interazione con i contributi della regia camere in diretta di Riccardo Guernieri e con tutte le grafiche prodotte per l’occasione da Pietro Grandi e Roberto Costantino.

Come spiega lo stesso Barbero, si tratta di un device che va ben oltre la semplice distribuzione del segnale, offrendo una versatilità di protocolli in grado di risolvere alla radice molti problemi di interfacciamento:

Il CodeCommander è un prodotto molto particolare, quasi di nicchia per certi versi, ma per chi fa il programmatore è di una comodità incredibile. Il grande vantaggio è che accetta praticamente tutto: puoi entrare con due LTC fisici su connettori XLR, puoi usare l’RTP MIDI via rete, il MIDI standard oppure l’Art-Net Timecode. In una produzione come questa, dove le sorgenti possono cambiare o devono essere convertite al volo, avere un unico centro di gestione che faccia da traduttore universale tra questi protocolli rappresenta un enorme valore aggiunto.

Uno dei punti di forza evidenziati da Carlo riguarda la gestione della matrice attiva e la possibilità di impostare logiche di priorità tra le diverse sorgenti di sync, un aspetto fondamentale sia in fase di allestimento sia durante lo show vero e proprio.

La funzione che preferisco è la gestione delle priorità tramite i tasti sul pannello frontale – racconta Carlo descrivendo l’operatività sul campo- posso assegnare a un pulsante il timecode che arriva direttamente dal palco, ovvero quello che comanda lo show, e a un altro tasto il timecode generato localmente dal mio computer. Se sto programmando una clip o testando un effetto in modalità locale, nel momento in cui il palco fa ripartire una sequenza, la macchina commuta istantaneamente dando la precedenza al segnale principale. Questo mi permette di rimanere sempre agganciato alla timeline dello spettacolo senza dover modificare manualmente ogni volta le impostazioni di ingresso nei media server, garantendo una fluidità di lavoro che prima era difficile ottenere con questo livello di sicurezza.”

Oltre alla gestione logica dei flussi, il CodeCommander ha permesso a Barbero di ottimizzare anche l’infrastruttura fisica del rack video, eliminando la necessità di periferiche aggiuntive per la distribuzione del segnale analogico.

Avendo a disposizione quattro uscite LTC indipendenti e isolate direttamente a bordo macchina, ho potuto eliminare i classici distributori di segnale esterni che solitamente ingombrano il rack”, prosegue Carlo
La capacità di trasformare l’LTC in Art-Net Timecode o in RTP MIDI semplifica enormemente il lavoro quando devi inviare il sync al reparto luci o ad altri settori della produzione che operano su rete. La configurazione è stata immediata: l’ho tirato fuori dalla scatola, acceso e ho capito subito come muovermi tra i menu grazie al display OLED e all’interfaccia molto intuitiva, tanto da non avere nemmeno bisogno di consultare il manuale d’istruzioni.”

Un altro aspetto particolarmente apprezzabile è l’analisi della qualità del segnale, utile in contesti dove le tratte sono lunghe, le correnti possono cambiare e le ‘ronze’ sono imprevedibili; in un contesto live di alto profilo, dove il margine di errore deve essere ridotto a zero, la stabilità del segnale diventa l’unico parametro che conta davvero.

Carlo ci ha spiegato anche come questa macchina non sia soltanto un convertitore, ma una vera assicurazione sulla continuità dello spettacolo:

In tour come questo di Ligabue, dove la precisione millimetrica tra video e beat musicale è la chiave di tutto, il CodeCommander si è dimostrato un alleato prezioso. Ti dà la certezza che, anche in caso di problemi su una sorgente, hai sempre un backup pronto e una gestione delle priorità che lavora per te. È una macchina pensata da tecnici per i tecnici, e si vede dalla pulizia con cui gestisce segnali complessi in situazioni di forte stress operativo.”

 

Per avere maggiori informazioni su CodeCommander o verificarne l’efficacia sul campo, non dovete fare altro che contattarci attraverso i nostri canali.